C2C, la mitica traversata della Sicilia in mountain bike SSST - mitica coast2coast!

La Coast2Coast Bike Extreme è ideata e di proprietà della ASD SSST Bike Team di Agrigento
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C2C Ltd edition “2° part”

franco | 23 giugno 2010

Il resoconto della C2C edition for O4M

Il Sosio con la sua vegetazione i suoi canyon, le sue “pietre” rarità geologiche, i corsi d’acqua che si “sentono” più che vedersi, non mancherà mai di stupire il visitatore che troverà sempre nuovi spunti d’interesse.. L’azienda Forestale ha svolto un gran lavoro, creando delle carrabili ,mantenendo in efficenza i moltissimi sentieri e ristrutturando alcuni casali messi poi a disposizione dei visitatori. Abbiamo voluto inserire questa tappa per dare ai nostri amici “O4M” un’idea completa della Sicilia, che ha mostrato tutte le sue facce: da quella arida e selvaggia ma anche spettacolare dominata dal complesso gessoso-solfifero a quella quasi “alpina” del Sosio e della Busambra agli sterminati vigneti del trapanaese.

Arriviamo ovvero arrivano, dopo un’estenuante salita ed una discesa tecnica al  santuario di Rifesi… Un manufatto del 1200  di architettura  normanna che contribuisce insieme al paesaggio in cui è immerso, a creare un’atmosfera  medievale… Pranziamo li con i panini che porto con me con il furgone appoggio, dopo essere stato costretto ad un lungo giro per arrivare sul luogo.

Il Centro visitatori della Forestale è molto  ben tenuto,

Ci accolgono i responsabili Vito la moglie Giusi in compagnia del
piccolo Giuseppe. L’unica doccia è presa d’assalto e dopo la
sistemazione nelle due camerette a piccoli gruppi si inizia ad

Si lascia il Santuario di Rifesi

esplorare il bosco circostante. Inutilmente cerchiamo di rintracciare
i resti del Santuario di Sant’Adriano una chiesetta completamente
avvinta dalla vegetazione. La cena merita una citazione a parte;
Giusi e Vito ci sciorinano sulla tavolata ogni genere di ben di dio
tutto rigorosamente locale; dalla caponata di melanzane alla
ricotta al pecorino…alle decine di altri antipasti sino agli spahetti
al pesto siciliano… E’ un susseguirsi di pietanze bagnate da vino
sin  troppo generoso che ripaga il gruppo dalle fatiche patite
e lo ritempra per le nuove…

Fuoriprogramma per    recuperare uno degli O4M, Marco, che ci raggiunge in questa tappa. Col furgone, Vito come guida ed Andrea a farci compagnia, sfidiamo il buio e le mandrie di vacche che non intendono spostarsi dalle loro postazioni notturne e finalmente, guidati da improbabili comunicazioni via cellulare in una zona pressocchè ceca alla rete, raggiungiamo Marco che si era avventurato verso il centro visitatori all’imbrunire ma che colto dal buio ha dovuto chiamarci per essere recuperato.

l'abbuffata

La genialata di Alex lascia
tutti di sasso; da un cartone
estraggo la macchinetta da caffè e così la colazione già
“nature” a base di miele e marmellata trova il suo tradizionale complemento nella calda tazzina che in questa situazione proprio nessuno si aspettava. Si parte alla volta di Palazzo Adriano il paese di minoranza “Albanese” che con la sua incantevole piazza ha fatto da scenografia al film “nuovo cinema paradiso” ma, sorpresaccia!

il centro forestale che ci ha ospitati

Vi mettiano in guardia; mai andare in visita a Palazzo Adriano il lunedì! Proprio nella piazza che vale un viaggio e la visita al paese
ci “consanu” il mercatino!!! Orrore per il visitatore! La piazza è come se non esistesse più celata da bancarelle di ogni tipo! Un vero peccato! PAlazzo comunque , con la sua architettura rimasta integra offre molti altri spunti per la visita e così i ragazzi passano una mezz’oretta a bighellonare per il centro.

Jorge a spasso per P. Adriano

Si prosegue per un’agile tracciato verso Prizzi con il suo lago dai mille colori. Stiamo per raggiungere il cuore della Sicilia. A Prizzi ci raggiunge Alex con Irene che così  si riaggrega nuovamente al gruppo. Un cambio spezzato viene prontamente sostituito con uno nuovo di pacca che avevamo portato nel furgone; Adesso il tracciato comincia a diventare sempre più selvaggio; mi avventuro con il furgone nella speranza di evitare un lungo tragitto stradale per raggiungere la meta; Alpecucco sulla Busambra. Riesco a superare tratti da fuoristrada puro, il Dicato è eccezionale! Purtroppo quasi giunto in fondo alla vallata vedo MArio sbracciarsi ed invitarmi con gesti eloquenti a tornare indietro… Capisco e mi adeguo… L’ennesima , decisiva frana mi impedisce di raggiungere il gruppo dei biker che ha già iniziato la salita verso la meta. Risalgo non senza difficoltà e penso ai diversi chilometri da percorrere per raggiungerli… ma il problema è che ho a bordo la mangiuglia e che sono quasi le 13!!! Le arancine bomba portate direttamente da Palermo da Alex sono li nel bagagliaio insieme a frutta e bevande che ho acquistato a Palazzo! Mi malediranno!!!  L’asfalto è peggio di una mulattiera con frane e solchi profondi; con il cellulare  intercetto Irene che aveva proseguito sull’asfalto  con la sua auto e mi dice di trovarsi, per colpa dell’ennesima frana,  su una deviazione nel pieno del tracciato  di un Parco eolico!!! Temo proprio che i ragazzi dovranno accontentarsi e rifarsi con la cena!

Sosio: Jerome apre la strada...

Proseguo a manetta strada permettendo e mi arriva la comunicazione di Irene,”sono passata proseguo” … Non sto a raccontarvela tutta ma le arancine arrivano prima del disastro, e sotto un grande carrubbo si consuma il pasto di…mezzodì…

Le arancine da 400 grammi...

Il riso delle arancine eleargisce i carboidrati necessari per affrontare l’ultimo durissimo tratto che porta alla collinamento di Portella Vento a 1200 mt slm.

Paolone raggiante allo strappo di "Portella Vento"

Lo strappo finale che porta allo scollineamento di Portella Vento è
un classico della C2C. Dopo una lunga,aspra e sconnessa salita
in fondo al tracciato che sadicamente diventa rettilineo si avvista la tipica roccia tagliata che segna il passo e lo scollinamento. Chi man mano scollina si dispone lungo una specie di tribuna naturale ad aspettare ed incitare gli altri a non scendere dalla bici…
E’ un momento topico, dopo questa fatica pochi km nel bosco per arrivare alla meritata fine tappa rappresentata dall’agriturismo
AlpeCucco sotto la vetta della Busambra a 1000 mt slm.

Andrea tra i primi a scollinare

Portella Vento

SI arriva ad AlpeCucco più o meno distrutti, ma nessuno vuole credere ai propri occhi quando quattro degli OFM dopo la doccia si rivestono per scalare a mani nude la Rocca Busambra!!!

arriva le sera ad AlpeCucco

ancora Portella Vento - scollinamenti

La cena è sempre di buon livello ed abbondante , qui ci raggiunge il nostro amico Manlio che viene a prelevare Alessandro che ritroveremo solo all’arrivo a Scopello. LA mattina qualche problema con Ruggero, un simpatico bastardo che usa aggregarsi alle comitive in partenza; osserva con attenzione tutti i preparativi pronto a carpire il momento del via ed aggiugersi… Aveva seguito i quattro OFM nell’arrampicata e ci aveva seguito per chilometri nelle edizioni precedenti…Questa volta  Giovanni il gestore di AlpeCucco, compreso il vizietto lo tiene d’occhio e lo blocca la momento della partenza! Povero avventuroso Ruggero!

troppo forte Ruggero!

Ruggero l'avventuriero...

verso Ficuzza

Appuntamento con il mezzo appoggio presso il bellissimo Ponte Calatrasi  , un ponte arabo del XII secolo a sesto acuto, nei pressi di Roccamena, dopo che il gruppo ha percorso quasi tutto il tratto  della ferrovia dismessa, Ficuzza- Corleone,invero malridotto dopo la sua creazione.

Ponte Calatrasi nei pressi di Roccamena (PA)

Questa tappa è la più lunga di tutta quest’edizione della C2C; dopo Roccamena si arriva sul fondovalle dove si snoda lo SV Palermo/Sciacca che si percorre per qualche Km su uno sterrato che funge da asse di servizio per i tentissimi vigneti ed oliveti. Siamo in una delle zone più produttive per quanto riguarda l’attività vinicola a cavallo tra le provincie di Trapani, Agrigento e Palermo.


Un terribile strappo però aspetta i nostri eroi; animato da puro sadismo fotografico aggiro con il furgone rapidamente la zona e mi porto alla fine dello strappo con l’intenzione di riprendere immagini di pura passione…

il primo a superare il terribile strappo...

Il mostro , inizia con una salita su asfalto secondario molto ripida e stretta  e continua su sterrato fortemente sconnesso e con pendenza che si accentua in vista dello scollinamento. Un vero calvario che nelle edizione passate ha visto molti interventi in soccorso del mezzo appoggio. Il tracciato è reso difficoltoso dalla presenza di formazioni rocciose da superare con tecniche da freeride…

percorso arduo per pendenza e conformazione del terreno.

percorso duro per pendenza e conformazione del fondo.

Gli OFM non demordono e mostrano di che pasta sono fatti; quattro o cinque di loro superano l’ostacolo quasi in scioltezza…

Dopo lo scollinamento li aspetta una delle immagini più tristi ma allo stesso tempo più emblematiche di questa C2C. I resti di Poggioreale antica, abbandonata dopo il terremoto del 1968.

Poggioreale antica. A VAlle sorge il nuovo paese.

Sosta e pranzo con panini e frutta: SI prosegue adesso sempre in quota. SIamo nella zona dell’Alto Belice vittima del terremoto. Dopo Poggioreale si arriva su comodo asfalto secondario e quasi in piano al cosidetto “Cretto” L’architetto Burri ha qui coperto i resti dela paese di Gibellina con colate di cemento bianco lasciando inalterato l’asse urbano del paese. L’effetto può disorientare ed essere discutibile, ma il sito vale la visita. CI si ferma un pò a gironzolare tra gli stretti cunicoli…

"Cretto" di Burri a coprire i resti della vecchia Gibellina.

rovine di Poggioreale

il desolante monumento...

Bellissimo tracciato su Ferrovia dismessa sino a Santa Ninfa.Qui, inizia la parte finale della tappa con l’arrivo a Salemi:

Percorsi circa 100 Km. con poco dislivello superato.

Il "Villa Mokarta" che ci ha alloggiati a Salemi.


Utlima tappa; Si attraversano gli stessi luoghi garibaldini dell’impesa dei Mille. Salemi stessa dove Garibaldi si proclamò Tiranno, Vita, Caltafimi dove avenne la prima, sospetta, vittoria del manipolo condotto dall’eroe dei due mondi ed infine dopo un sentiero nel bosco l’apparizione del tempio di Segsta in incantevole posizione.

Il tempio di Segesta

Tempio della Concordia - Agrigento

Tempio della Concordia ad Agrigento alla partenza della C2C

Ci si appresta all’ultima grande fatica, la scalata di Monte Inici. Monte Inici separa Segesta da di Castellammare del Golfo.

La salita è lunga ed a tratti molto ripida con un sussseguirsi di paesaggi molto diversi tra loro. Splendida una fitta sughereta
nei pressi dello scollinamento. Il gruppo si sgrana parecchio, ormai la meta è a senso unico, sul versante opposto della montagna ed i più veloci già si vedono immersi nelle acque del Tirreno a Guidaloca, la spiaggia di Scopello.

panorama lungo la scalata di M. Inici

Castellammare da M. Inici

querce da sughero a M.Inici

Seguo il gruppo con il furgone, ma presto mi trovo a scendere sul versante opposto su un terreno con larghissimi solchi lasciati dalle forti pioggie di quest’invermo. Non posso tornare indietro, sono costretto a scendere su tornanti a picco sullo strapiombo che in altri momenti sarebbe stato inverosimilmente pittoresco e che punta vertiginosamente su Castellammare… Ho la netta sensazione che Jerome, che mi fa compagnia perchè infortunato, cerchi di evitare il peggio quando ad ogni manovra da cardiopalma, mi chiede di scendere “per fare le foto”… Ehehe perdonami caro JErome, facevo buon viso a cattivo gioco, ma dentro di me maledivo il momento quando avevo deciso di seguire il gruppo su M.Inici.
Finalmente l’arrivo nell’area attrezzata di Castellammare alla base dell’Inici! Li incontro NIno un gran biker del luogo, che avvertito telefonicamente era venuto a salutarci. Ma ci fa una sorpresa, anzi replica quella fattaci l’edixzione presedente; si presenta con la sua consorte ed un vassoione di dolci al miele da sballo! Che persone incredibili! Non solo, ci forniscono anche Marsala fatto in casa e bicchierini! Abbraccio e ringrazio commosso dal pensiero Nino e la moglie! Jerome il Super  Svizzero Senza Timore (anagramma di SSST) afferma  che queste cose possono accadere solo in Sicilia; se lo dice lui…

il mezzo appoggio; grande!

SIl gruppo dei biker è arrivato ormai a destinazione, la C2C si è praticamente conclusa ; Li raggiungo sulla spiaggia di Guidaloca nei pressi di Scopello frazione di Castellammare ; le bici quasi abbandonate in un parcheggio ed i conduttori chi alle prese con spaghetti alle vongole, chi a rosolarsi al sole e chi a sguazzare in acqua! I dolcetti di NIno hanno una grandissimo successo e tre un bicchierino di marsala ed un dolcino cerchiamo di chiamare a raccolta tutti perchè c’è un impegno irrinunciabile… l’aereo di ritorno;

Paolone alle prese con i dolcetti di Nino e consorte...

Raggiungiamo il villaggio turistico dove abbiamo prenotato un paio di camere affinchè gli OFM si diano una sistematina per il viaggio di ritorno e abbiano uno spazio disponibile per smontare le bike e riporle nelle sacche. Ma il villagio che telefonicamente ci era stato assicurato fosse a due passi dalla spiaggia è in realtà in cima ad una salita di circa tre chilometri! Mai salita fu più acerba da digerire che questa ma lo fu  ancora di più per Jorge, che lasciate le scarpe sul furgone, ha percorso la strada in costume e a piedi nudi spingendo sui minipedalini! Arrivato al Villaggio elargiva senza scampo a tutti un “Koglioni, Koglioni” tra l’ilarità generale!

Intanto arriva Alessandro con il furgone passeggeri per accompagnare i nostri al vicino aeroporto di Palermo.

Un’avventura straordinaria vissuta con gente veramente sui generis in modo splendido ed anche divertente! Ciò che ci ha fatto più onore a noi dell’organizzazione è stato sentirci dire che siamo stati ammessi “ad honorem” tra gli OFM!

Foto di Sebastiano, Alfredo, Alex, Alessandro,Jerome, Franco.

Si preparano armi e bagagli per il ritorno in aereo.

Jorge all'arrivo dispensava del "Koglioni" a tutti!

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