In: Consigli per il viaggio2

Ho ricevuto una email da parte di un lettore il quale, letto il mio servizio sulla Coast2Coast Tunisia, ha opportunamente pensato di pormi alcune domande su come viaggiare in bici elettrica in situazioni estreme.

 

Devo premettere che la bici elettrica, o meglio la mountain bike elettrica, l’ho usata in diversi contesti e non solo quelli desertici, da condizioni estreme come l’hammada (il deserto di pietra) e il Sahara (sabbia) fino ai viaggi in Sicilia tra fuoristrada e sterrate sotto la pioggia torrenziale e il caldo infernale. Non ultimo, l’utilizzo urbano: col bel tempo, anche d’inverno uso la mia ebike per i tragitti casa-città e per girare in libertà da ufficio in ufficio! Insomma, la mia ebike ne ha viste e ne vede di tutti i colori!

Certamente se nel contesto urbano l’uso della bicicletta elettrica non desta alcun particolare problema, se non il prestare estrema attenzione agli automobilisti e all’autonomia (magari portandosi appresso il ricaricatore per la batteria se si fanno tanti chilometri), non lo stesso di può dire delle situazioni che il lettore ha richiamato nelle sue domande. Questioni che mi sono sembrate di interesse comune, almeno per chi abbia intenzione di viaggiare in bici elettrica, e pertanto meritevoli di una risposta pubblica e che vi saranno spero utili.

 

Procediamo con le domande:

 

  1. Dal punto di vista meccanico la sabbia ha causato delle conseguenze durante e dopo il viaggio? All’interno dei carter della mountain bike elettrica ha trovato sabbia?

Con la sabbia non ho avuto alcun problema. E’ ovvio che la bici elettrica va pulita alla fine dell’escursione come ogni altra bicicletta, con particolare attenzione a tutta la componentistica. La sabbia, è risaputo, non è un’amica della meccanica dei nostri mezzi a due ruote, quindi è opportuno munirsi di spazzole e pennelli per potere ripulire efficacemente la meccanica. L’ideale sarebbe avere un piccolo compressore per togliere ogni residuo di sabbia dovunque si sia infiltrato, ma questo lo si può fare comodamente al ritorno a casa. Durante il viaggio fate particolare attenzione ai contatti che sono tra il display e la base di alloggio sul manubrio ed anche ai contatti della batteria: sarebbe utili pulirli tutti al termine dell’escursione col pennellino. Se notate che sono particolarmente sporchi usate l’alcol con una pezzetta per occhiali.

 

 

  1. Ha calcolato mediamente quanti chilometri è riuscito a fare con le batterie prima di ricaricarle?

 Bisogna sottolineare che le mie bici elettriche l’ho utilizzate sempre in condizioni estreme: deserto, caldo, vento e fondo molto sconnesso e pertanto “stressando” in maniera pesante il sistema elettrico e consumando la batteria in modo più che proporzionale ai normali standard. Ciò detto, viaggiare in bici elettrica è diverso che con la bici tradizionale, ovviamente, e ho alternato l’utilizzo della pedalata assistita alla pedalata senza assistenza e in quelle tappe in cui sono riuscito ad utilizzare prevalentemente la modalità ECO sono riuscito a percorrere tranquillamente i 70 chilometri. Altra storia quando il fondo o le pendenze mi imponevano di usare modalità di assistenza più performanti quali la TOUR o la SPORT che utilizzano una più alta percentuale di energia della batteria e quindi un consumo decisamente più veloce della carica della batteria elettrica. Diciamo che con un utilizzo misto delle modalità di assistenza, sempre con più alta percentuale di uso della modalità ECO, con una pedalata rotonda, senza utilizzare al massimo l’assistenza nelle singole modalità e in condizioni non estreme ho percorso con una batteria completamente carica alla partenza circa 50 kilometri.

 

Chi spinge sulla sabbia del Sahara, Franco pedalerà…

 

  1. Sulla sabbia che potenza aveva settato per avere un buon compromesso tra spinta e consumo?

Premetto che sulla sabbia è quasi impossibile procedere, nel mio caso si può parlare di “fondo sabbioso” dove uno strato di pietra è coperto da sabbia o banchi di sabbia a tratti. Ebbene, su questi percorsi la modalità di assistenza settata era TOUR. Ricordo che io ho usato per viaggiare in bici elettrica tutte bici con motore BOSCH, che sapete è dotato di 4 modalità: ECO, TOUR, SPORT e SPEED. La modalità TOUR è un giusto compromesso tra potenza e consumo. Il resto lo devono mettere le gambe e le capacità tecniche. Ho attraversato dei banchi di sabbia e delle “piste sabbiose” nel deserto, utilizzando la modalità SPORT, ma ve lo sconsiglio, la batteria si consuma in maniera velocissima poiché il sensore di sforzo utilizza tutta l’energia possibile e vi ritroverete in poco tempo von la “tacca in rosso”, in riserva!

  1. Come si è organizzato per le ricariche delle batterie, aveva più carica batterie o solo uno?

Nei miei Tour solitamente porto un’altra batteria che opportunamente tengo sempre carica. Nel caso della tour Coast2Coast Tunisia tenevo la batteria di scorta nel fuoristrada d’appoggio, ma si può prevedere tranquillamente di portarla con sé nel portapacchi della bici come ho fatto in Marocco.

 

  1. Secondo lei è possibile attaccare il caricabatterie all’inverter di una fuoristrada oppure l’assorbimento è troppo alto?

Utilizzare l’inverter è possibile ma temo che il tempo di ricarica sia un po’ troppo lungo per caricare una batteria standard tipo 36V per 15a da ebike. Fate attenzione alla corrente alternata dei generatori non è “pulita” e le batterie al litio sono alquanto schizzinose e si rifiutano di collaborare: durante un soggiorno in una Gite d’Etape in Marocco le nostre batterie collegate alla rete elettrica alimentata dal generatore non davano alcun segno di vita! L’indomani mattina in albergo tutto è però tornato nella norma. Quindi, attenzione alle fonti di energia per la ricarica!

 

Nel cono del vulcano ETNA

 

  1. Nei prossimi viaggi, che accorgimenti in più o in meno prenderà?

Il prossimo viaggio che farò con una bici elettrica sarà in Senegal, e ancora la mountain bike elettrica di cui disporrò è top secret! Di accorgimenti particolari nessuno se non i soliti. Credo che anche questa volta chiederò all’azienda che mi fornirà la Test-Bike di inserire una batteria di scorta. Inoltre farò molta attenzione a rami, erba e fango: se riescono a bloccare la meccanica non ci se ne rende conto subito e con la pedalata assistita si corre il rischio di macinare tutta la componentistica! Un altro accorgimento è di montare copertoni resistenti: il peso della mountain bike elettrica porta spesso a stressare le gomme e forare facilmente. Quindi, occhio!

 

  1. C’è compatibilità con chi ha l’e-bike e chi ha solo la propulsione muscolare?

Bé, questo è proprio il bello della ebike! Puoi fare tutto e di più, ma anche meno o lo stesso. Dipende solo dalle tue capacità, dalla volontà e dalle condizioni. Insomma, se vuoi stare avanti, e le tue gambe te lo permettono, puoi farlo con la pedalata assistita, tenendo sempre sotto controllo l’energia residua; se vuoi pedalare insieme ai tuoi compagni, usi una modalità a bassa assistenza e procedi pari passo; se poi non vuoi usare la pedalata assistita vai pure in maniera tradizionale e se sei in salita faticherai un po’ più, per via del peso maggiore del mezzo, ma in pianura o discesa vai tranquillo.

Viaggiare in bici elettrica significa avere solo qualche opportunità in più, non certo handicap nei confronti dei tuoi compagni con la bici tradizionale con cui si può tranquillamente stare in gruppo integrati. L’unico problema l’ho incontrato laddove si doveva procedere con la bici in spalla, o al passo, cosa alquanto difficile e “pesante” con la ebike! Per il resto, ebike è puro divertimento!

 

2 thoughts on “Consigli per Viaggiare in Bici Elettrica in Condizioni Estreme.”
  1. Floriano

    Ottime informazioni. Grazie.
    Una domanda: uso spesso il treno e nelle stazioni vi sono ripide scale per arrivare alla piattaforma. E’ possibile sfruttare la batteria per “far salire le scale” alla e-bike?

  2. Alessandro Tedesco Alessandro Tedesco

    CIao Floriano, se hai una ebike con motore Bosch sul manettino dei comandi di assistenza trovi pure il tasto WALK che premuto assiste la bici con una velocità di 4 kmh senza ausilio di pedali.
    Su alcune bici esiste pure un manettino, throttle, che azionato da una spinta col motore, anche ui senza necessità di pedalare.
    E’ molto utile, come dici tu per superare gli scalini, ma anche nelle salite molto ripide o per portare la bici al passo senza dover spingere.
    Fammi sapere
    Ciao

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