In: Wiki Post2

 Come trasportare la bici elettrica in aereo? E’ possibile imbarcare in aereo la nostra eBike? Come far viaggiare in aereo la bici in un modo corretto per non far patire il trasporto in stiva alla nostra amata preservandola da eventuali danni?

Tutti noi viaggiatori  in bici abbiamo dovuto affrontare questo dilemma, o comunque, se non l’abbiamo affrontato, lo affronteremo.

La novità ci viene dalla bici elettrica e dalle implicazioni che il maggior peso e il sistema elettrico – in quanto tale – impongono a noi viaggiatori in bici.

Le soluzioni ci sono e passano dalla più semplice alla più completa, dalla più economica alla più impegnativa.

Le operazioni che dobbiamo eseguire per spedire la bici elettrica in volo con noi sono essenzialmente due:

  1. Smontaggio e messa in sicurezza della nostra bici elettrica.
  2. Imballaggio della bici elettrica.

 

Lo smontaggio delle bici e l’imballaggio prima della partenza!

Smontaggio

Prima di tutto, per il trasporto bici elettrica in aereo, è necesario smontare la bici in maniera corretta, anche parzialmente. Chi è esperto di montaggio e smontaggio a eseguire tutte le operazioni non impiegherà più di un’ora.

 

Qui di seguito elenco le operazioni minime da effettuare prima dell’imballaggio sulla vostra bici.

Per preservare quanto basta la vostra bicicletta per evitarle danni, dovrete attrezzarvi di nastro da imballaggio, nastro di carta, film a bolle o multiball, cartone, utensili e un po’ di pazienza ed eseguire le seguenti operazioni:

  • sgonfiaggio pressione gomme: è obbligatorio, perchè le gomme gonfie potrebbero esplodere ad alta quota;
  • smontaggio manubrio: basta staccare il manubrio dall’attacco rimuovendo  le viti che assicurano il manubrio all’attacco stesso. Non staccate nessun filo, imballatelo con un po’ di cartone o carta pallina,  portate il manubrio  parallelo alla forcella o al telaio e legatelo lateralmente con del nastro da imballaggio o nastro di carta (se lo applicate sul telaio è più facile da staccare);
  • svitare i pedali: questa è un’operazione fondamentale perché i pedali potrebbero bucare il cartone essendo elementi sporgenti
  • smontare il cambio: il cambio deve essere smontato dal forcelllino. Dovrete solamente svitare il dado che lo assicura al forcellino e poi con cautela senza staccare il filo – semplicemente proteggete bene anche il cambio con del cartone o meglio del film a bolle – e assicuratelo al telaio con del nastro adesivo. L’operazione che vi suggerisco è di inserirlo posteriormente ai tubi del carro posteriore così che lo possano ulteriormene proteggere;
  • togliere la sella: è l’operazione più facile, smontatela e assicuratela al telaio della bici col nastro.  e fissatela al telaio dove vi da meno noia.
  • togliere la batteria: impacchettatela con il multiballe mettetela in una scatola insieme all’alimentatore/caricatore, non potrete portarla in volo.
  • togliere il computerino: toglietelo e portatelo in valigia, ne ho visti parecchi di rotti, e se si rompe quello, addio pedalata assistita!

Ricordate di non lasciare alcun pezzo libero di scorazzare dentro il vostro contenitore, durante il viaggio potrebbe danneggiare il telaio o parti più delicate. Portate con voi tutti gli attrezzi necessari per poi rimontare la bici  e scegliete al vostro arrivo un posto ampio e sicuro, ma anche tranquillo, per rimontare il tutto.

Le tragedie dell’imballaggio…

Imballaggio

Scatola di Cartone

Partiamo dalla soluzione più semplice ed economica.  Le aziende produttrici si preoccupano di imballare le bici in maniera più che sicura, garantendo telaio e ogni pezzo, componente, con tutte le adeguate protezioni in multiball, cellophane e cartoni. Quando dovrete trasportare e spedire in stiva la vostra bici, dovrete attrezzarvi per fare più o meno lo stesso lavoro. Vi basta passare da un rivenditore ciclo e farvi dare scatola e cartoni che loro buttano senza riciclare, e imballare il tutto in sicurezza.

Soprattutto nel trasporto bici elettrica il peso assume un’importanza da non sottovalutare anche nell’imballaggio: prendetevi un po’ di tempo per la ricerca del contenitore più adatto, sia per le misure che soprattutto per trovare una scatola con un cartone il più resistente possibile. In ogni caso è buona norma rinforzare il cartone nel fondo e nelle pareti aggiungendo altri fogli di cartone. Inserite la bici, smontata e in sicurezza come sopra descritto, e tra cartone e telaio inserite le ruote che faranno da protezione ulteriore.

Un piccolo trucco ma di grandissima utilità? Applicare un paio di ruote nel fondo del cartone! Vi permetteranno di evitare tanta fatica nel trasporto della bici elettrica, e credetemi, benedirete quel paio d’ore che avrete speso per realizzare questa piccola ingegnosa soluzione. La realizzazione è semplice: vi basta

  1. un asse filettato
  2. 2 ruote da skate, o anche normalissime ruote da carrello
  3. 4 perni autobloccanti
  4. 2 rondelle da 1,2 cm di diametro
  5. tubo in pvc con sezione da 1 cm.

Farete due fori nell’angolo basso del cartone utili per fare entrare da parte a parte il tubo in pvc che taglierete 2 cm più largo dela scatola. Tagliate l’asse filettato della misura del tubo + le 2 ruote + 2 cm. Inserite il tubo nei fori praticati nella scatola, inserite l’asse e le due rondelle ai due lati; avviatate il primi due perni che serviranno a bloccare le ruote all’interno, e poi bloccate le ruote all’esterno con i dadi. Fatto! Ovviamente vi portate dietro il tuo in pvc ll’asse con una ruota già montata e i dadi, poi monterete il tutto non appena arriva la scatola.

 

 

Il trucco delle ruote nella scatola di cartone!

Sacca da bici

Ne esistono  parecchie sul mercato, per quanto mi riguarda la più conveniente e efficiente è la sacca portabici EVOC.

Ma ne parleremo più nel dettaglio prossimamente in un altro articolo dedicato alle sacche portabici.

 

Le sacche da bici EVOC, comodissime per tutte le bici.

Altre soluzioni

Quando l’ingegno prende il sopravvento, le soluzioni sono le più disparate…

A me ne è capitata una davvero spettacolare per la semplicità e il tasso di ingegnosità! Si tratta di una semplicissima struttura di tubi di ferro: una gabbia a parallelepipedo dove dentro è inserito il telaio della bici con le ruote. Nella foto potrete apprezzare la realizzazione di questo portabici che mette in totale sicurezza la bicicletta. Un plauso al realizzatore, Klaus, un amico tedesco incontrato in Marocco.

 

La fantastica opera di ingegneria dell’amico Klaus.

Spedizione della Bici Elettrica

Risolto il confezionamento della bici, il successivo problema da porsi per il trasporto dell trasposrto bici elettrica è quello del peso: a differenza delle biciclette tradizionali, le ebike devono scontare il peso del sistema elettrico, che insieme al contenitore e imballi lievita sensibilmente e arriva a sfiorare i 30 chilogrammi! Molte compagnie aeree hanno un limite sul peso delle attrezzature sportive,  Ryanair, la compagnia aerea con cui viaggio spesso, ammette un massimo di 30 Kg proprio per le bici. Fortunatamente  arrivo sempre a sfiorare il limite, e mai a superarlo, anche perchè bisogna farci attenzione e svariate prove prima di chiudere definitivamente la scatola. Così il pacco parte facilmente: ricordate che lo consegnerete direttamente allo smistamento bagagli.

 

Altro problema serio per il trasporto delle bici elettriche in aereo riguarda proprio il sistema elettrico: la quasi totalità delle compagnie aeree non consente di far viaggiare neanche in stiva batterie al litio di grandi dimensioni – per intenderci non più grandi di quelle usate per un notebook -, sicché non si possono imbarcare bici e batteria insieme! Qual è allora la soluzione? Ebbene, l’unica valida alternativa se ci si vuole portare la propria bici elettrica è pensarci con largo anticipo, soprattutto se si va all’estero,  spedendo la batteria con un corriere espresso internazionale e affidabile . Nel caso in cui doveste avere l’esigenza di portarvi sul volo la vostra ebike, vi consiglio sempre di chiedere anticipatamente alla compagnia aerea se consente di imbarcare anche la batteria: alcune, poche, lo consentono o comunque non lo vietano.

 

 

2 thoughts on “Trasporto bici elettrica in aereo: come fare.”
  1. Delfino Sartori

    Spedire in aereo una bici elettrica, come descrivi, è assai impegnativo per il peso e la spedizione batterie che da qualche tempo non vengono (secondo informazioni) più accettate. Allora sto pensando ad una alternativa. Acquistare una Bianchi Area e-Road che pesa sui 13 kg e ha una batteria Panasonic da 250Wh che si trova all’interno del tubo obliquo in quanto è larga appena 40 millimetri. APPUNTO 4 CENTIMETRI a cui si può l’aggiungere di una batteria esterna Xtra Power da 250Wh. Insomma più piccole di un notebook.
    Certamente essendo una bici da strada, ed essendo in carbonio, per i viaggi in zone con sterrato e applicazione borse dietro sarà tutto da verificare.
    Vorrei, come esperto, capire se mi consigli questa soluzione.
    Grazie

    • alessandro tedesco alessandro tedesco

      Ciao Delfino, scusami per il ritardo con cui rispondo.
      Il problema è proprio la spedizione in aereo della batteria quindi non la bici in sé stessa.
      Il rischio che corri con una bici che ha la batteria integrata è che se la dovessero passare ai Raggi X non te la fanno imbarcare!
      In ogni caso hai sempre il problema della batteria aggiuntiva che dovrai portare non in aereo: è impossibile imbarcarla anche in stiva.
      Ricorda inoltre che alcune compagnie, vedi Alitalia, non fanno imbarcare neanche le bici che hanno il motore elettrico, a prescindere dalla batteria.
      Spero sia stato utile, se hai necessità di chiarimenti, sono qui.
      A presto
      Alessandro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *